Nato a Catania nel 1989, Elys è un artista e produttore musicale che ha saputo trasformare la sua passione per la musica in uno stile originale, capace di fondere melodia e sperimentazione. Il suo percorso inizia giovanissimo, tra le atmosfere mediterranee della Sicilia e una vecchia chitarra di famiglia. Ma è a partire dal 2013, con il trasferimento a Roma, che Elys inizia a delineare una propria identità artistica. Nella capitale approfondisce lo studio del canto moderno e della produzione musicale, lavorando sul suono e sull’estetica fino a trovare un equilibrio tra influenze pop italiane e contaminazioni internazionali.
Nel 2016 un nuovo cambiamento: si trasferisce a Londra, città che si rivela decisiva nella sua evoluzione. Qui entra in contatto con una scena musicale dinamica e multiculturale, partecipa a diversi live set e collabora come producer con label indipendenti. Le sue produzioni riflettono un mix di introspezione e ritmo, con testi sinceri e sonorità ibride che raccontano esperienze di vita autentiche. Oggi Elys continua a costruire il proprio percorso tra musica, progetti audiovisivi e una visione sempre più ampia. In questa intervista esclusiva per Dieci Domande, ci apre le porte del suo mondo.
1. Quando hai deciso di dedicarti alla musica e perché?
La prima volta avevo 7 anni. Iniziai a utilizzare una vecchia chitarra di mia madre, fuori uso da almeno trent’anni. Da quel momento ho capito che la musica sarebbe sempre stata parte di me, anche se il mio percorso ha poi preso una direzione del tutto personale e inaspettata.
2. Quali sono stati i tuoi primi passi nel mondo della musica?
Ricordo che prendevo un pullman per raggiungere la città più vicina e comprare uno di quei registratori a cassette. Li usavo per simulare una stazione radiofonica: era il mio modo per giocare con i suoni, con la voce, con l’immaginazione. Quel gioco è diventato il mio lavoro.
3. Qual è il tuo genere musicale?
Ho un background pop, ma non mi sono mai incasellato in un solo stile. Inseguo il linguaggio musicale attuale e cerco sempre di reinventarmi. Mi piace sperimentare, contaminare e dare spazio alla fantasia, senza limiti precostituiti.
4. Quali artisti hanno influenzato la tua scelta musicale?
Tutta la discografia R&B, rap e pop degli anni ’90 e 2000, sia italiana che americana, ha contribuito a formare la mia cultura musicale. Sono cresciuto ascoltando quel sound, e ancora oggi rappresenta per me una base solida da cui partire per creare qualcosa di mio.
5. Ti stai già esibendo? Raccontaci se parteciperai a qualche evento o se hai in programma qualcosa di nuovo.
Attualmente sto lavorando a un disco che vorrei portare in tour nel 2026. Parallelamente sto approfondendo un progetto cinematografico, un esperimento creativo che potrebbe vedere presto la luce. Amo esplorare forme diverse di espressione artistica.
6. Cosa ne pensi dei Talent Show?
Li considero un’arma a doppio taglio. Personalmente non sono un fan del cantare cover italiane davanti a una giuria che spesso non ha mai scritto una canzone. È facile essere dimenticati. Credo in un percorso più autentico, costruito nel tempo e con coerenza.
7. Cos’è la musica per te?
La musica è uno stile di vita. Un giorno mi sento una rockstar, il giorno dopo un artista underground. Sono nato nel 1989 e ho avuto la fortuna di vivere una fase musicale molto evolutiva. La musica è la mia identità, il mio modo di comunicare con il mondo.
8. Descrivi il tuo ultimo singolo con 3 parole.
Estate – perché è il titolo stesso del brano e ne rappresenta l’anima.
Mare – il video è ambientato in uno dei paesaggi più belli d’Italia.
Viaggiare – le sonorità funky del pezzo richiamano l’estate, le vacanze, la libertà.
9. Quando prevedi di uscire con un nuovo singolo o un nuovo album?
Il nuovo album è previsto per settembre 2025. Ci sto lavorando intensamente, sia in termini di scrittura che di produzione. È un progetto molto personale, e non vedo l’ora di condividerlo con il pubblico.
10. Abbandoneresti l’Italia per vivere un’esperienza musicale all’estero?
In realtà l’ho già fatto. Mi sono trasferito a Londra nel 2016, dove ho avuto l’opportunità di confrontarmi con una realtà musicale straordinaria. Anche l’esperienza negli Stati Uniti è stata fondamentale. Ogni viaggio ha lasciato un’impronta nel mio percorso artistico.
Lontano dai riflettori convenzionali, Elys coltiva una carriera fatta di ricerca, passione e autenticità. È un artista che non ha paura di cambiare pelle, di mettersi in discussione, di attraversare confini – sia fisici che stilistici. Con uno sguardo sempre proiettato verso il futuro, continua a lavorare per raccontare storie vere attraverso la musica, seguendo un linguaggio che unisce introspezione, elettronica e contaminazione.
In attesa del nuovo album in uscita nel 2025, potete seguire Elys sui suoi canali ufficiali:


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