Ci sono artisti che arrivano alla musica seguendo una strada lineare e altri che, prima di trovare la propria voce, affrontano percorsi complessi, fatti di cadute, rinascite e scelte coraggiose. Exu Nathan appartiene a questa seconda categoria.
Originario di Civitanova Marche e attivo principalmente nella scena musicale di Ancona, ha iniziato il suo percorso artistico nel 2020, studiando canto presso la scuola MusicaInsieme e successivamente all’Accademia Artisti di Roma, dove ha concluso il biennio nel 2024.
La sua storia personale è segnata da esperienze profonde che hanno cambiato il suo modo di vedere la vita. Dopo un grave incidente, un periodo difficile e la perdita del suo grande amico e compagno artistico Il Panda, Exu Nathan ha scelto di ripartire da sé stesso e dalla musica, intraprendendo un percorso indipendente fatto di autenticità, ricerca e voglia di guardare avanti. Nei suoi brani preferisce raccontare emozioni, esperienze e libertà, lasciandosi alle spalle ciò che appartiene al passato.
Lo abbiamo incontrato per le nostre Dieci Domande.
1. Quando hai deciso di dedicarti alla musica e perché?
Ho deciso di dedicarmi seriamente alla musica nel 2020. Ho iniziato il mio percorso frequentando per due anni la scuola di musica MusicaInsieme di Civitanova Marche, dove ho avuto la fortuna di studiare con Samuele, un ex musicista che mi ha trasmesso tanta passione e professionalità. Successivamente, nel 2022, sono entrato all’Accademia Artisti di Roma nel corso di canto, concludendo il biennio nel 2024.
Per quanto riguarda il motivo, può sembrare una risposta semplice, ma per me la musica è molto più di una passione: è il modo più autentico che ho per esprimere le mie emozioni. Mi aiuta a stare bene, a viaggiare con la mente e, in qualche modo, a curare quello che porto dentro. È il luogo in cui mi sento davvero me stesso.
2. Quali sono stati i tuoi primi passi nel mondo della musica?
I miei primi passi sono iniziati nel 2020, quando ho deciso di trasformare una semplice passione in un vero percorso di formazione. Ho frequentato per due anni la scuola di musica MusicaInsieme di Civitanova Marche, dove ho costruito le basi del canto e della tecnica vocale.
Successivamente ho scelto di continuare il mio percorso entrando all’Accademia Artisti di Roma, dove ho frequentato il biennio di canto concluso nel 2024. È stata un’esperienza che mi ha permesso di crescere sia artisticamente sia personalmente, dandomi gli strumenti per affrontare con maggiore consapevolezza il mondo della musica.
3. Qual è il tuo genere musicale?
Il mio stile musicale spazia principalmente tra hip-hop, pop e indie.
In passato ho scritto anche alcuni brani rap, ma con il tempo ho capito che quel genere mi portava spesso a raccontare aspetti del mio passato che oggi preferisco lasciare alle spalle. La musica, per me, è diventata uno spazio di serenità, in cui voglio esprimere emozioni, raccontare esperienze e trasmettere energia positiva.
Per questo oggi mi sento maggiormente rappresentato da un sound che unisce influenze pop, hip-hop e indie.
4. Quali artisti hanno influenzato la tua scelta musicale?
In realtà non c’è un artista che abbia influenzato in modo particolare il mio percorso.
Fin da piccolo ho ascoltato tanti generi musicali diversi, molti dei quali anche lontani da quello che propongo oggi. Credo che proprio questa varietà di ascolti mi abbia aiutato a sviluppare un’identità personale, senza cercare di imitare qualcuno in particolare.
Il mio obiettivo è trovare uno stile che mi rappresenti davvero.
5. Ti stai già esibendo? Raccontaci se parteciperai a qualche evento o se hai in programma qualcosa di nuovo.
Al momento non mi sono ancora esibito dal vivo.
Avevo cinque date in programma per l’estate 2026, ma per motivi personali ho dovuto cancellarle. È stata una decisione non semplice, ma necessaria.
Sto continuando a lavorare sulla mia musica e ho intenzione di riprogrammare nuove date non appena sarà possibile. Nel frattempo continuo a concentrarmi su nuovi progetti e sulla crescita del mio percorso artistico.
6. Cosa ne pensi dei Talent Show?
Penso che i talent show rappresentino una grande opportunità per gli artisti.
Sono un importante trampolino di lancio e una vetrina che permette di far conoscere la propria musica a un pubblico molto ampio. Allo stesso tempo sono anche una sfida, perché mettono alla prova e danno la possibilità di confrontarsi con altri artisti e con professionisti del settore.
Credo però che, al di là dei talent, siano il lavoro costante, la determinazione e l’autenticità a fare davvero la differenza nel lungo periodo.
7. Cos’è la musica per te?
La musica, per me, è una presenza costante.
Mi accompagna da sempre e oggi occupa gran parte della mia vita. È il modo con cui riesco a esprimere ciò che provo, a trovare equilibrio e a trasformare le emozioni in qualcosa di concreto.
Oggi mi ci dedico a 360 gradi e posso dire che è diventata una parte fondamentale di ciò che sono.
8. Descrivi il tuo ultimo singolo con tre parole.
Viaggio. Ispirazione. Libertà.
Il mio ultimo singolo, “Buenos Aires”, è nato in modo del tutto spontaneo durante una vacanza di due settimane in Argentina.
Sono rimasto affascinato dall’energia della città e ho deciso di trasformare quell’ispirazione in musica, collaborando con professionisti del posto e girando il videoclip tra i quartieri de La Boca e Puerto Madero.
È un brano che racconta un’esperienza autentica, fatta di emozioni, scoperta e voglia di mettersi in gioco anche dall’altra parte del mondo, organizzando tutto in appena sette giorni, senza conoscere nessuno e guidato soltanto dalla voglia di fare.
9. Quando prevedi di uscire con un nuovo singolo o un nuovo album?
Il mio ultimo singolo, “Buenos Aires”, è uscito il 19 giugno, ma sto già lavorando al prossimo progetto.
Il nuovo brano è praticamente pronto e, se tutto procederà come previsto, l’obiettivo è pubblicarlo entro la fine di agosto.
Mi piace prendermi il tempo necessario per curare ogni dettaglio e far uscire la musica solo quando sono davvero soddisfatto del risultato.
10. Abbandoneresti l’Italia per vivere un’esperienza musicale all’estero?
Sì, lo rifarei senza esitazione.
In parte l’ho già fatto con il mio ultimo singolo, “Buenos Aires”, nato proprio durante un viaggio in Argentina.
Lì ho avuto l’opportunità di collaborare con professionisti del settore e di conoscere una realtà musicale diversa, che mi ha arricchito sia dal punto di vista artistico sia umano.
È stata un’esperienza estremamente positiva e sono rimasto in contatto con alcune persone conosciute durante quel periodo. Stiamo già parlando di un possibile progetto futuro, quindi il legame con l’Argentina è ancora vivo.
Credo che confrontarsi con culture e modi diversi di vivere la musica sia un’opportunità di crescita fondamentale per qualsiasi artista.
Conclusione
Exu Nathan è un artista che ha scelto di costruire il proprio percorso con pazienza, formazione e autenticità. Dietro ai suoi brani c’è una storia di rinascita, ma anche la volontà di non rimanere prigioniero del passato. Oggi guarda avanti, sperimenta, viaggia e continua a lavorare a nuova musica con l’obiettivo di raccontare emozioni vere attraverso un linguaggio contemporaneo che unisce pop, hip-hop e indie.
Dopo l’esperienza internazionale di “Buenos Aires”, il suo cammino prosegue con nuovi progetti già in fase di realizzazione. Un percorso indipendente che dimostra come la determinazione, unita alla passione, possa trasformare ogni esperienza di vita in una nuova occasione per crescere, sia come artista che come persona.

