La musica può essere un ricordo, un rifugio, un sogno o un modo per raccontare la propria terra. Per Gianluca Maria Bambace, cantautore originario di Reggio Calabria, rappresenta tutto questo insieme. Nato nel 1976, ha iniziato il suo percorso artistico fin da bambino tra il pianoforte, la danza e le prime esperienze nel mondo dello spettacolo. Negli anni ha continuato a scrivere canzoni, coltivando una passione che lo ha portato a pubblicare diversi singoli, tra cui Italiano Medio, Sulla mia pelle, Piccola già grande e il recente Reggio Calabria, dedicato alla sua città e ai tanti calabresi che vivono lontano dalla propria terra.
Il suo è un percorso costruito con pazienza, formazione e amore per la musica. Lontano dalle mode del momento, Gianluca continua a credere nel valore del cantautorato e nella forza delle emozioni raccontate attraverso una canzone. Lo abbiamo incontrato per la nostra rubrica Dieci Domande, dove ci ha raccontato il suo rapporto con la musica, le sue influenze artistiche e i progetti futuri.
1. Quando hai deciso di dedicarti alla musica e perché?
Da bambino ho iniziato a suonare il pianoforte ed ero già affascinato da tutte le forme d’arte. La musica è sempre stata il mio passatempo preferito e, dal 2000, creare canzoni è diventato qualcosa di fondamentale nella mia vita.
Per me scrivere musica significa stare bene. È una sorta di disintossicante naturale, insieme all’acqua del mare e ai laghi vicini ai luoghi in cui vivo. Ogni volta che compongo riesco a ritrovare serenità ed equilibrio.
2. Quali sono stati i tuoi primi passi nel mondo della musica?
Ho iniziato a scrivere testi fin da ragazzo.
Nel 2000 si è presentata l’occasione di partecipare a un concorso musicale regionale in Calabria. Quell’esperienza mi ha spinto a iscrivermi alla SIAE e a depositare le mie prime canzoni, trasformando una passione in un vero percorso artistico.
3. Qual è il tuo genere musicale?
Essendo un cantautore mi identifico principalmente nel cantautorato.
Allo stesso tempo ascolto tantissima musica e mi piace spaziare tra generi diversi, dal rock al jazz. Credo che ogni stile musicale possa insegnare qualcosa e arricchire il proprio modo di scrivere.
4. Quali artisti hanno influenzato la tua scelta musicale?
Il gruppo che amo di più sono gli Stadio, con Gaetano Curreri, mentre tra i solisti il mio riferimento è Gianluca Grignani.
Tra le artiste che più stimo c’è invece Verdiana Zangaro. Osservando la sua passione per la musica ho capito che non era giusto lasciare i miei testi chiusi in un cassetto. Successivamente ho avuto anche il piacere di conoscerla personalmente e mi ha aiutato a migliorare, mettendomi in contatto con Erica Gagliardi, una delle insegnanti di canto della sua scuola Cluster di Cosenza.
Ammiro Verdiana non solo per la sua voce straordinaria, ma anche per aver creato un importante settore giovanile musicale nel nostro territorio calabrese.
5. Ti stai già esibendo? Raccontaci se parteciperai a qualche evento o se hai in programma qualcosa di nuovo.
Recentemente è uscito il mio quinto singolo, “Reggio Calabria”, dedicato alla mia città e ai tanti emigrati sparsi nel mondo che continuano ad amarla.
È una canzone dai tratti malinconici che racconta la bellezza di Reggio Calabria, ma anche il dolore di chi è costretto a lasciarla per cercare lavoro altrove.
In questo momento sto concentrando le mie energie sulla promozione del brano e sui nuovi progetti discografici.
6. Cosa ne pensi dei Talent Show?
Penso che rappresentino un’importante opportunità.
Permettono agli artisti di farsi conoscere dal grande pubblico e di confrontarsi con professionisti del settore. Sono occasioni di crescita, perché nella vita non si finisce mai di imparare e di migliorarsi.
7. Cos’è la musica per te?
La musica è tutto.
È energia, è gioia, è parte integrante del mio essere.
Senza musica non potrei vivere. Mi regala serenità e rappresenta uno degli elementi più importanti della mia vita.
8. Descrivi il tuo ultimo singolo con tre parole.
Reggio Calabria.
Cuore.
Malinconia.
Tre parole che racchiudono perfettamente il significato della canzone e il legame profondo che ho con la mia terra.
9. Quando prevedi di uscire con un nuovo singolo o un nuovo album?
Nel corso del 2026 pubblicherò diversi singoli che anticiperanno il mio primo album.
L’obiettivo è arrivare alla pubblicazione del disco nel 2027, un traguardo a cui sto lavorando con grande entusiasmo.
10. Abbandoneresti l’Italia per vivere un’esperienza musicale all’estero?
Sono molto legato all’Italia e soprattutto alla Calabria.
Detto questo, se dovesse arrivare un’offerta interessante, anche per un periodo limitato, la prenderei sicuramente in considerazione. Sarebbe un’importante esperienza di crescita sia artistica che personale.
Conclusione
Il percorso di Gianluca Maria Bambace è quello di un cantautore che ha scelto di costruire la propria carriera senza fretta, mettendo al centro la passione per la scrittura e il desiderio di raccontare emozioni autentiche. Dalla formazione musicale iniziata da bambino fino ai singoli pubblicati negli ultimi anni, il filo conduttore è rimasto sempre lo stesso: utilizzare la musica come mezzo per comunicare ciò che spesso le parole da sole non riescono a esprimere.
Con “Reggio Calabria”, l’artista rende omaggio alle proprie radici e a tutti coloro che, pur vivendo lontano, continuano a portare la Calabria nel cuore. Nel frattempo guarda già al futuro: nuovi singoli sono previsti nel 2026 e il primo album, atteso nel 2027, rappresenterà un importante punto di arrivo e, allo stesso tempo, un nuovo inizio per una carriera costruita con autenticità, dedizione e amore per la musica.

