Riccardo Vello è un cantautore e musicista che ha costruito il proprio percorso partendo dalla chitarra e da una passione viscerale per la musica rock. Autodidatta, poliedrico e instancabile, nel tempo ha attraversato generi, esperienze e palchi, mantenendo sempre una forte identità artistica. In questa intervista si racconta senza filtri, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua storia musicale, le influenze, i sogni e le sfide di un artista che non ha mai smesso di credere nella musica come forma di vita.
1. Quando hai deciso di dedicarti alla musica e perché?
A 13 anni la chitarra fu una vera folgorazione. In realtà, da piccolissimo mi portavano già nei bar: mi mettevano sui tavoli e cantavo intonatissimo e a tempo. Così si racconta. Prendevo i 45 giri e ci ricantavo sopra… facevo già karaoke, insomma. Un Fiorello in miniatura!
2. Quali sono stati i tuoi primi passi nel mondo della musica?
Ho apprezzato subito i Beatles: credo sia stato così un po’ per tutti. I primi accordi e le trascrizioni a orecchio erano fondamentali in quegli anni. All’Isola d’Elba non avevamo molti riferimenti, poi un incontro con il leggendario chitarrista di Elio e le Storie Tese, Civaschi (Cesareo), fu per me una folgorazione. Era un ragazzino che suonava una Fender ed emulava Hendrix: un alieno. Da lì decisi di diventare un chitarrista virtuoso.
Nel 1985 arrivarono i primi gruppi rock e nel 1990 partecipai al mio primo concorso fuori dall’Elba, il Livorno Rock Award 1990, dove arrivai secondo su 300 band. In quell’occasione registrai il mio primo singolo in una compilation in vinile dal titolo Lonely Girl.
3. Qual è il tuo genere musicale?
Ho cominciato come chitarrista metal, per poi passare ad altri generi come pop, rock e blues. Come cantautore inizialmente preferivo scrivere in inglese, poi ho avuto la fortuna di far ascoltare le mie canzoni al maestro Claudio Simonetti, che apprezzò le mie idee e mi incoraggiò molto, consigliandomi di scrivere in italiano.
4. Quali artisti hanno influenzato la tua scelta musicale?
Ho ascoltato moltissimo le grandi band come Toto, Boston, Van Halen, Gary Moore, Dokken e tanti altri. Da subito ho amato Vasco Rossi, soprattutto Colpa d’Alfredo: per me resta l’unico vero rocker.
5. Ti stai già esibendo? Hai in programma qualche nuovo progetto?
Ho in programma un progetto molto ambizioso: registrare un nuovo singolo in duetto con una vocalist eccezionale, Federica Lambardi, che ho già utilizzato nei cori di Morgana. Spero di farlo uscire nella primavera del 2026, ovviamente dopo Sanremo.
6. Cosa ne pensi dei Talent Show?
Servono moltissimo a dare visibilità… ai giudici. Per i partecipanti spesso sono un tritacarne, anche se molti di loro hanno un’ottima levatura artistica. Indubbiamente da lì sono usciti anche grandi artisti, ma ormai da oltre 15 anni l’industria musicale si muove quasi esclusivamente tra talent e streaming.
7. Cos’è la musica per te?
È passione, è ossigeno. Nonostante sia difficilissimo viverci e monetizzare – se non quasi esclusivamente con i live – resta qualcosa di magico. Quando realizzi un’opera musicale, la produci e la arrangi, come sto facendo da alcuni anni, è molto faticoso, ma le soddisfazioni che arrivano dopo valgono triplo.
8. Descrivi il tuo ultimo singolo con tre parole.
È una ballad acustica e romantica, scritta e suonata per mio marito Vito Gadaleto. Ha curato parte del testo e anche le riprese del videoclip. Ci siamo conosciuti e quella canzone, che all’inizio era solo un’idea, è diventata subito la sua suoneria personale.
9. Quando prevedi di uscire con un nuovo singolo o un album?
Spero di chiudere il nuovo singolo entro febbraio e, al massimo, di farlo uscire in radio all’inizio dell’estate. Prima non avrebbe senso: Sanremo catalizza tutto per molti mesi, sia prima che dopo il Festival.
10. Abbandoneresti l’Italia per vivere un’esperienza musicale all’estero?
Certamente, se ci fossero le condizioni favorevoli. Non ho ancora avuto il piacere di avere una vera agenzia in Italia, nonostante sia presente in molte biglietterie. Quindi sì, prenderei assolutamente in considerazione offerte dall’estero.
Riccardo Vello è un artista che non ha mai smesso di cercare, sperimentare e mettersi in gioco. La sua storia è fatta di passione autentica, sacrifici e una visione lucida del mondo musicale contemporaneo. Tra rock, cantautorato e nuovi progetti all’orizzonte, il suo percorso dimostra che la musica, quando è vissuta davvero, non è solo un mestiere: è una scelta di vita.
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